Novità su Criptovalute 2025

Con l’adozione della Legge di Bilancio 2025, l’Italia ha apportato modifiche rilevanti al regime di tassazione delle cripto-attività.

  1. Regime fiscale pre-2025
    Fino al 31 dicembre 2024, il regime prevedeva:

      • un’aliquota del 26% sulle plusvalenze superiori a 2.000 euro;
      • la non rilevanza fiscale delle permute tra criptovalute con caratteristiche equivalenti.
  1. Regime fiscale dal 2025
    Con la Legge di Bilancio 2025:

      • Franchigia eliminata: Qualsiasi plusvalenza diventa fiscalmente rilevante;
      • Aliquota invariata al 26% fino al 31 dicembre 2025;
      • Aliquota al 33% a partire dal 2026;
      • Introduzione della rivalutazione delle criptovalute detenute al 1° gennaio 2025 con imposta sostitutiva del 18%, pagabile in tre rate annuali

Esempio:

Un contribuente detiene Bitcoin con un valore di mercato di 10.000 € al 1° gennaio 2025. Il valore d’acquisto è di 4.000 €. Il contribuente, valutando la possibilità di vendere tale cripto asset, decide di procedere alla rivalutazione delle cripto-attività, al fine di ridurre la possibile plusvalenza. Con la rivalutazione emergerebbero questi dati:

  • Imposta sostitutiva del 18% sul valore rivalutato: 10.000 × 18% = 1.800 €.
  • Il valore di carico aggiornato sarà di 10.000 €.
  • Nel caso di vendita futura a 17.000 €:
  • Plusvalenza: 17.000 – 10.000 = 7.000 €.

In assenza della rivalutazione la plusvalenza sarebbe stata di (17.000 – 4.000) = 13.000 €.

Ipotizzando che la vendita delle cripto-attività oggetto di rivalutazione sia effettuata nell’anno 2026, anno nel quale l’aliquota di tassazione sostitutiva salirà dal 26% al 33% avremo i seguenti valori:

In presenza di rivalutazione:

  • Imposta al 33% (2026): 7.000 × 33% = 2.310 €.
  • Incasso netto: 17.000 – 1.800 (rivalutazione) – 2.310 (imposta sostitutiva) = 12.890 €.

In assenza di rivalutazione la tassazione nel 2026 sarebbe stata:

  • 13.000 x 33% = 4.290 €.
  • l’incasso netto del disinvestimento in cripto-attività, risulterebbe di (17.000 – 4.290) = 12.710

Accedendo alla rivalutazione, si potrebbe conseguire un risparmio fiscale di (12.890 – 12.710) = 180 €.

 

Lo Studio rimane a disposizione per eventuale consulenza in materia.